Coperta tristezza
Coperta tristezza
dal tuo ricordo infranta,
vago avendoti nel cuore,
alternando innaturali furie
a docili deliri. Mi vorrei
liberare di tanta solitudine,
ma carnale è il dolore
che dentro germoglia
e non si scalfisce con qualche
manciata di poesia edulcorata.
Verrà la stirpe a sorreggere il pianto!
Vagheggiare
...e aprì i miei
stanchissimi occhi
verso orizzonti
sconosciuti, valli desolate
ove, raminga, la tua ombra
vagava in cerca della
mia aspra malinconia...
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
